Qui sotto e in allegato il comunicato dei compagni e delle compagne del Partito Comunista Maoista di Turchia e del Nord Kurdistan (MKP) in merito all'attuale sollevazione di massa contro il governo Erdogan. Si tratta di una traduzione dalla versione inglese del testo, rintracciabile al link http://democracyandclasstruggle.blogspot.it/2013/06/statement-of-mkp-maoist-komunist.html

In allegato anche il volantino di convocazione del presidio di oggi a Padova, promosso dai compagni e dalle compagne del Collettivo Politico Gramigna, in solidarietà alla lotta del popolo turco.

SOLIDARIETA' ALLE MASSE TURCHE IN LOTTA!

ERDOGAN BOIA GOVERNO ITALIANO COMPLICE!

 

COLLETTIVO TAZEBAO PER LA PROPAGANDA COMUNISTA

 

 

Resistiamo e lottiamo!

3 giugno, 2013

 

Il Partito Comunista Maoista di Turchia e del Nord Kurdistan ha rilasciata una dichiarazione sul grande e prolungato movimento popolare:

 

Fino a che le masse saranno torturate, fucilate e massacrate il proletariato rivoluzionario non può essere mero spettatore!

La lotta sta crescendo a fianco delle masse resistenti.

Ai nostri compagni di lotta!

Chi dovrebbe guidare la lotta, oggi seguendo le masse!

Oggi i comunisti e i rivoluzionari sono difronte ad un altro esame. Questo è il tempo per la lotta generosa senza abbandonare il movimento come si è auto-manifestato. La definizione of movimento rivoluzionario o ondata rivoluzionaria è la prassi che le masse esprimono.

Le masse sono rivoluzionarie, la loro reazione è democratica, la ribellione e la lotta sono legittime!

Come il nostro ruolo di guida richiede, dobbiamo essere in prima linea nella lotta con le masse anche se questa si è sviluppata autonomamente.

Resisteremo, lotteremo e ne pagheremo il prezzo!

Fino a che le masse saranno torturate, fucilate e massacrate, il proletariato rivoluzionario non può essere mero spettatore!

Alle nostre masse valorose;

Le masse, piene di odio a causa dell’oppressione e violenza repressiva, hanno scosso la classe dominante e il governo turco.

La rivolta di massa causata dalla distruzione di Gezi Park per gli interessi della borghesia sta crescendo.

Una volta ancora, la protesta delle masse ha mostrato al neoliberalismo che il popolo può prendere nelle proprie mani il proprio destino. La selvaggia oppressione fascista del governo dell’AKP non è stata in grado di fermare la resistenza.

Le masse hanno continuato a combattere e non abbandoneranno le loro richieste democratiche anche se saranno ferite, arrestate, bastonate e torturate.

Nonostante i media venduti turchi e il silenzino dell’intellighenzia borghese, la resistenza è riuscita a catturare l’attenzione e il supporto internazionale.

La presenza di enormi masse è diventata l’incubo per l’AKP e la reazionaria ed oppressiva classe dominante, che non rispetta neppure le proprie leggi. Al quinto giorno di protesta, le masse che avevano iniziato la lotta contro la devastazione ambientale, l’hanno trasformata in lotta rivoluzionaria e le masse hanno rivendicato la vittoria di aver forzato l’AKP a fare un passo indietro!

I sostenitori delle forze reazionarie, corporative e della borghesia feudale organizzate nell’AKP hanno rispettato la loro storica prassi e provato a reprimere le richieste democratiche delle masse usando la violenza e lo spargimento di sangue. Al contrario, la determinazione delle masse in rivolta ha permesso al movimento di crescere e continuare a lottare, nonostante il caro prezzo pagato per questo.

Migliaia di persone in dozzine di città hanno formato un’unica voce nelle strade per unirsi alla resistenza di Gezi Park.

La storia delle classi reazionarie è sempre stata oppressiva, e di sfruttamento delle masse, dimostrando di essere sempre pronte a causarle ogni tipo di sofferenza. Al fine di mantenere il loro potere e dominio, non si sono mai rifiutate di usare la violenza reazionaria contro gli oppressi e le masse popolari.

Le classi reazionarie organizzate che stanno traendo vantaggio dal capitalismo hanno sempre guardato con superiorità le masse e causato loro barbare sofferenze. Hanno imposto l’alienazione del sistema produttivo capitalista ai proletari forzandoli a vivere nella fame e povertà.

Ma il popolo ha appena ricordato alla classe reazionaria che è il popolo il vero eroe e con il proprio destino nelle loro mani e attraverso l’azione rivoluzionaria hanno riverso il sistema sotto sopra. Le masse rivoluzionarie hanno provato in modo indimenticabile che le accuse diffamanti della classe dominante sono infondate. Questo fatto storico si è materializzato contro l’AKP attraverso la resistenza delle masse unite provenienti da diverse etnie e gruppi marginalizzati in Turchia e Nord Kurdistan!

Il leader dell’AKP e il presidente della "repubblica turca” Erdogan senza pudore e in modo arrogante ha insultato e umiliato le masse in rivolta definendole “qualche dozzina di furfanti”. E spingendosi a minacciare “come partito posso chiamare a raccolta un milione di sostenitori”.

L’AKP dalle due facce sta usando la tattica del “prete e dell’aguzzino” (ispirata ai massacri spagnoli del popolo azteco) per sopprimere i fuochi di rivolta, e allo stesso tempo sta provando a mantenere il consenso delle proprie masse. Mentre Bulent Aric, il portavoce del governo Cemil Cicek e un paio di membri del parlamento dell’AKP hanno provato ad ammorbidire le masse sostenendo le richieste del popolo sono democratiche, Erdogan non ha finora indietreggiato mostrando i propri artigli.

Il proletariato e le masse non sono così stolti per cadere in queste trappole. Tutte le vostre tattiche colpiranno il muro di bronzo che protegge il vostro potere. La resistenza non è finita, continuerà. L’incubo dei reazionari che chiamano le masse “furfanti” continuerà. Oggi chi è chiamato delinquente è il vero eroe e continuerà a dimostrarlo.

In conclusione:

Noi, il proletariato rivoluzionario, non assolviamo i partiti fascisti reazionari come CHP, MHP1  ma consideriamo la ribellione democratica delle masse come una reazione rivoluzionaria e la benvenuta ribellione di tutti le masse oppresse.

Noi abbiamo dichiarato di combattere la tirannia fianco a fianco delle masse come nostro dovere di rivoluzionari!

Con la stessa attitudine, condanniamo la tortura e violenza fascista usata contro il popolo, unendoci in un unico fronte per opporre questa oppressione fascista. Per ottenere un più efficiente e organizzato movimento rivoluzionario con alla testa il proletariato, chiediamo a tutte le forze democratiche e rivoluzionarie di unirsi! Per questa ragione sola, chiediamo a tutti i proletari di Turchia e Nord Kurdistan, le masse oppresse e i compagni di dichiarare guerra alle forze reazionarie dominanti e al sistema capitalista.

Siamo sicuri che con la lotta del nostro popolo e il suo ardore, saremo in grado di sconfiggere questo sistema reazionario. Il potere al popolo, la costruzione del socialismo e infine del comunismo sarà ottenuta attraverso la guerra popolare!

È un nostro dovere e una nostra necessità portare avanti la lotta rivoluzionaria unendo le diverse lotte e tutte le masse democratiche e rivoluzionarie con il marxismo-leninismo-maoismo sotto la bandiera del proletariato.

Nessun ostacolo può frapporsi alle masse popolari!

Le forze reazionarie renderanno concrete le forze rivoluzionarie.

La forza rivoluzionaria che si è concretizzata nelle mani delle masse è legittima e necessaria.

Perché è l’unico metodo che può opporsi alle classi reazionarie e conquistare la democrazia, la libertà e la società comunista.

Le masse unite che resisteranno e lotteranno non saranno sconfitte.

Così come quella turca, tutte le forze e classi reazionarie sono condannate ad essere sconfitte prima o poi!

Sono le masse rivoluzionarie e la loro azione rivoluzionaria che scrive la storia!

Lunga vita alla resistenza legale-democratica e la lotta del popolo!

Lunga vita la ribellione rivoluzionaria unita del popolo!

Lunga vita alla guerra popolare!

 

PARTITO COMUNISTA MAOISTA DI TURCHIA E NORD KURDISTAN (MKP)

 

1Si tratta del Partito Popolare Repubblicano (CHP) e del Partito del Movimento Nazionalista(MHP), gruppi sciovinisti turchi di ideologica laica, che rappresentano le fazioni di borghesia avversa a quella rappresentata dagli islamisti dell'Akp di Erdogan. Fin dall'inizio delle mobilitazioni popolari, il loro tentativo è stato quello di ricondurle sotto la propria direzione per utilizzarle ai fini della resa dei conti all'interno della classe dominante turca.